55.
55.... E nel futuro, non 60, 100 o 120, ma 89 cubi, tutti della stessa dimensione - 1,25 per 1,25 metri. Cosa mai ha spinto lo scultore Eric Ferber a lanciarsi in questa folle avventura artistica e matematica, creando cubi spettacolari?
La ricerca perpetua dell'armonia basata sulla sequenza di Fibonacci, con un numero che è allo stesso tempo matematico e mitico: 1,618....Il rapporto aureo, la chiave dell'equilibrio, il segreto dell'armonia, si trova al centro delle costruzioni Maya, nell'architettura di Le Corbusier e persino in natura con i capolini dei girasoli.
Appollaiati su una punta come se fossero pronti a levitare, ognuno di questi cubi condivide la stessa dimensione, ma il principio del cubo è trasceso da un singolare approccio formale che è unico per ognuno di essi. È un gioco di pieni e vuoti che si susseguono, quasi a mettere in discussione i fondamenti dell'equilibrio e a materializzare l'enigma del principio di armonia. Alcuni di essi vengono letteralmente smontati e diventano lo scheletro di un quadrato, la figura geometrica più comune insieme al suo rivale, il cerchio. Al minimalismo radicale si contrappone la giocosa comodità di un dado XXL, tessuto in Corten, o il nostro pianeta squadrato come se le fratture umane fossero state sanate, se non evitate. Le linee contraddittorie si riconciliano, la curva si fa strada tra i cubi per ammorbidirne il rigore e lenirli con la sua brutale severità.
Nell'intraprendere questa epica ricerca del giusto equilibrio, Eric Ferber non ha dimenticato il suo amore per la sensualità delle curve, né la sua predilezione per il Corten, un materiale ricco di storia che cambia con il passare della luce e del tempo.
Se reinventare la nozione di cubo, pezzo per pezzo, è quantomeno un grattacapo creativo che Eric Ferber sta affrontando con tenacia, i 55 cubi attualmente in fase di progettazione sono un condensato di poesia, che racconta l'alleanza di punti di vista opposti: la battaglia della geometria rigorosa con l'intreccio di linee pronte a fuggire nel minimo interstizio, l'ornamento dei motivi con la svestizione di uno scheletro che punta all'essenziale delle cose, il tempo raccontato dal Corten, l'invecchiamento interrotto dalle stagioni per prefigurare una nuova giovinezza, l'ostacolo dei numeri superato dall'inventiva... A ben guardare, queste creazioni sono di per sé un palinsesto di linee che raccontano la vera storia della vita, invitandoci a fermarci e a definire l'essenziale, come a trovare il nostro punto di equilibrio.
Nicole Maïon
